Addio Fernando Caruncho: il giardiniere filosofo che ha rivoluzionato il paesaggio
Ci lascia Fernando Caruncho, il maestro che ha trasformato il giardino in un'opera d'arte tra luce, geometria e natura.

Il mondo del paesaggismo internazionale ha perso uno dei suoi interpreti più visionari. Fernando Caruncho, architetto e designer spagnolo, è scomparso a Madrid all'età di 68 anni, pochi giorni prima del suo 69esimo compleanno. In oltre quarant'anni di carriera, ha ridefinito il concetto stesso di giardino, trasformandolo in uno spazio di relazione profonda tra uomo, natura e architettura. La sua visione, sospesa tra filosofia e geometria, continua a vivere in oltre 150 progetti realizzati in tutto il mondo.
Un maestro del paesaggio ci lascia
Nato a Madrid, Caruncho intraprese inizialmente gli studi in filosofia all'Università Autonoma della capitale spagnola. Fu proprio durante quegli anni che scoprì il mondo dei giardini, una rivelazione che lo portò a definirsi, con umiltà e orgoglio, "giardiniere per scelta". Nel 1978 affiancò alla formazione filosofica lo studio del giardinaggio e del progetto del paesaggio presso la scuola Castillo de Batres, nei pressi di Madrid.
L'anno successivo, nel 1979, fondò il suo studio, Caruncho Garden & Architecture, dando vita a una cifra progettuale unica. La sua concezione del paesaggio coniuga influenze diverse e apparentemente distanti: la cultura mediterranea e quella islamica, la filosofia zen e la tradizione classica europea. Questa contaminazione culturale è diventata il suo marchio distintivo, capace di parlare un linguaggio universale.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, ma anche un'eredità straordinaria. Caruncho ha dimostrato che il giardino non è un semplice spazio ornamentale, ma un luogo capace di suscitare meraviglia e contemplazione. La sua opera ha attraversato continenti, influenzando generazioni di progettisti e appassionati.
La filosofia di Caruncho: luce, geometria e natura
Al centro della visione di Caruncho ci sono due elementi fondamentali: luce e geometria. Il giardino, nella sua concezione, diventa uno strumento per interpretare il luogo e stabilire un dialogo armonioso tra l'uomo e l'ambiente circostante. Geometria, luce, acqua e vegetazione vengono organizzate secondo proporzioni rigorose, in una ricerca di equilibrio che affonda le radici nella tradizione mediterranea.
La luce, in particolare, è stata una delle ossessioni creative del maestro. Nei suoi progetti, la geometria poteva essere dichiarata oppure appena percepibile, ma serviva sempre a interpretare il luogo. Con il trascorrere delle ore, la luce rende leggibili prospettive, simmetrie e proporzioni, trasformando radicalmente la percezione dello spazio.
💡 Consiglio EXOTICA: Anche in un piccolo giardino, osserva come la luce naturale cambia durante la giornata. Progetta le aree di piantumazione in base all'esposizione solare: le piante mediterranee come l'ulivo o il rosmarino amano il pieno sole, mentre altre specie preferiscono zone più ombreggiate.
Questa filosofia emergeva chiaramente anche nelle sue conferenze e negli incontri pubblici. Memorabile la lectio magistralis tenuta a Pistoia nel 2019, in occasione dei 110 anni della Mati 1909, durante la quale Caruncho intrecciò il proprio percorso professionale con la filosofia e la storia del giardino. Per lui, il giardino non era mai solo una questione estetica, ma sempre un atto culturale e spirituale.
Dalla Spagna al mondo: i progetti iconici
La carriera di Caruncho ha attraversato confini e continenti, portando la sua firma in Spagna, Italia, Francia, Stati Uniti, Giappone, Nuova Zelanda, Svizzera, Grecia, Marocco e Regno Unito. Tra i progetti più celebri spiccano il Giardino Botanico di Madrid e l'Ambasciata di Spagna a Tokyo, ma è in Italia che il maestro ha lasciato un segno particolarmente profondo.
Il lavoro sul paesaggio agricolo italiano ha avuto un rilievo speciale nella sua produzione. Interventi come l'oliveto e vigneto di Montalcino, il progetto dell'Amastuola in Puglia e i lavori nel Chianti dimostrano come la geometria delle coltivazioni possa dialogare armoniosamente con le forme organiche del territorio. Questi progetti rappresentano un modello virtuoso di integrazione tra produzione agricola e bellezza paesaggistica.

Foto: Karl Forterre · Pexels
Ecco una sintesi dei progetti più rappresentativi del maestro:
| Progetto | Località | Caratteristica distintiva |
|---|---|---|
| Giardino Botanico di Madrid | Spagna | Integrazione tra botanica e geometria |
| Ambasciata di Spagna | Tokyo, Giappone | Dialogo tra cultura occidentale e orientale |
| Oliveto e vigneto | Montalcino, Italia | Geometria agricola nel paesaggio toscano |
| Amastuola | Puglia, Italia | Armonia tra coltivazioni e territorio |
| Giardini privati | USA e Nuova Zelanda | Adattamento della visione mediterranea |
Il suo lavoro è stato celebrato dalle principali riviste internazionali di architettura e design, tra cui Architectural Digest, Vogue, The New York Times Magazine e House & Garden. Un riconoscimento che testimonia l'universalità del suo linguaggio progettuale.
Un'eredità che continua a ispirare
L'influenza di Fernando Caruncho va ben oltre i suoi progetti realizzati. Le sue conferenze in istituzioni prestigiose come il New York Botanical Garden, il Politecnico di Milano e il Trinity College di Dublino hanno ispirato studenti e professionisti di tutto il mondo. La sua capacità di unire filosofia, arte e paesaggio ha aperto nuove strade al paesaggismo contemporaneo.
La sua visione del giardino come spazio di contemplazione e di relazione profonda con la natura risuona oggi più che mai, in un'epoca in cui la ricerca di connessione con l'ambiente naturale è diventata una priorità. I suoi libri e le sue pubblicazioni continuano a essere punti di riferimento per chiunque voglia avvicinarsi al giardinaggio con uno sguardo più profondo e consapevole.

Foto: Rosa Stone · Pexels
💡 Consiglio EXOTICA: Per avvicinarti alla filosofia di Caruncho nel tuo spazio, inizia con pochi elementi: una geometria semplice (un cerchio, una linea retta), una pianta strutturale come un ulivo o un Trachycarpus fortunei, e molta attenzione alla luce naturale. La semplicità è il punto di partenza della bellezza duratura.
La sua eredità vive in ogni giardino che cerca di andare oltre la semplice decorazione, per diventare un luogo dell'anima. I suoi insegnamenti continuano a guidare progettisti e appassionati, ricordandoci che il vero giardinaggio è un atto filosofico prima ancora che estetico.
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